Dal 23 al 27 ottobre si terrà a Lugano la nona edizione di PiazzaParola, festival di letteratura e società. La nona edizione si terrà nella Hall del LAC Lugano Arte e Cultura, luogo di ritrovo e di incontro per tutti gli appassionati di cultura. L’evento - che prevede una anteprima a Locarno il 26 settembre con lo scrittore Alessandro Zaccuri - è realizzato in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del progetto LAC edu. Come ogni anno, il programma prende vita da un classico della letteratura internazionale.

FRANKENSTEIN. UN’ICONA DELLA MODERNITÀ

Grande protagonista dell’edizione 2019 del festival sarà Frankenstein, figura letteraria che, per la sua originalità e la sua straordinaria attualità, è considerata un’icona della modernità. Scritto da un’aristocratica inglese all’epoca appena diciannovenne, Mary Shelley, moglie del grande poeta romantico Percy Shelley, “Frankenstein ovvero il Moderno Prometeo” è stato pubblicato nel 1818 e in seguito ristampato migliaia di volte. Sull’arco di oltre 200 anni l’opera ha conosciuto una impressionante quantità di riscritture e trasposizioni e ha appassionato un numero crescente di lettori, estimatori e imitatori. La “creatura” di Mary Shelley continua a offrire sempre nuovi e molteplici spunti di riflessione, e costituisce ancora una eccezionale fonte di ispirazione, non solo per il cinema (sono oltre settanta i film che dal 1910 a oggi sono stati dedicati a Frankenstein, cui vanno aggiunte le numerose parodie!), o il teatro (il primo di una lunga serie di adattamenti per il palcoscenico risale al 1823). Frankenstein si ritrova infatti anche nei videogiochi, nei manga giapponesi, nei Gormiti e nei Supereroi.

“IT’S ALIVE!” – È VIVO!

Questa l’esclamazione di stupore mista a terrore dello scienziato Viktor Frankenstein quando vede la sua creazione prendere vita. E in effetti Frankenstein è vivo, oggi più che mai. Nell’era dell’intelligenza artificiale e della robotica, le tematiche contenute in questo straordinario classico della letteratura ottocentesca, considerato il primo romanzo di fantascienza, si rivelano più che mai attuali.

I TEMI DEL FESTIVAL

PiazzaParola andrà alla riscoperta del romanzo gotico e del ruolo delle scrittrici nella nascita e nello sviluppo di questo genere letterario, di cui Mary Shelley fu una sorta di antesignana. Si parlerà del concetto di bellezza - e dei suoi opposti: l’orrido e il difforme. Ci si interrogherà sul mostruoso insito nell’umano: perché Frankenstein può essere letto come il catalogo di tante umane paure, prima tra tutte la paura del diverso. E sui timori che suscita ancora ai giorni nostri lo strapotere della scienza e dei molti pericoli e rischi che la ricerca scientifica, e ogni tipo di progresso, comportano. Si parlerà anche di robotica e intelligenza artificiale, temi di grandissima attualità: il personaggio creato da Mary Shelley è infatti una sorta di robot, il primo della storia.