Il Premio Wondy - per la letteratura resiliente, giunto alla seconda edizione, è il riconoscimento promosso dall’Associazione Wondy Sono Io in memoria di Francesca Del Rosso, giornalista e scrittrice scomparsa nel 2016, diventata nota con il nome di Wondy dopo la pubblicazione del libro Wondy, ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro(Rizzoli, 2014). Ad aggiudicarsi la prima edizione del premio – il 5 marzo scorso – è stata Alessandra Sarchi, con il romanzo La notte ha la mia voce(Einaudi, 2017). Il premio della giuria popolare è andato invece a Barbara Garlaschelli per il libro Non volevo morire vergine (Piemme, 2017)

La seconda edizione del premio è rivolta alle opere, scritte in italiano e pubblicate fra il 1° settembre del 2017e il 31 agosto del 2018, che raccontano come fare fronte in modo positivo agli ostacoli della vita.

Quest'anno sarà il direttore di La Repubblica Mario Calabresi a presiedere la giuria, composta da una rosa di giornalisti, accademici, scrittori e personalità del mondo della cultura e della comunicazione: Diamante D’Alessio, Luca Dini, Chiara Fenoglio, Selvaggia Lucarelli, Michela Marzano,Marco Missiroli, Emanuele Nenna, Alessandra Sarchi, Gianni Turchetta e Andrea Vitali.

Ecco la sestiina finale: Una donna può tutto di Ritanna Armeni (Ponte alle grazie); Resto qui di Marco Balzano(Einaudi), La manutenzione dei sensi di Franco Faggiani (Fazi), La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli (Mondadori), Le assaggiatrici di Rossella Postorino (Feltrinelli), Le stanze dell’addiodi Yari Selvetella (Bompiani),

Fluida energia, assegnata al vincitore del Premio Wondy della scorsa edizione, è stata inserita nel Catalogo dell’arte moderna n.54 (Editoriale Giorgio Mondadori) considerato un punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea. Allo scrittore più votato dalla giuria popolare, che si esprimerà sulla pagina Facebook dell’associazione WondySonoIo, andrà un premio di 2000 euro.