La letteratura non conta niente

La letteratura non conta niente
Si comincia con Saverio Fattori, lo scrittore romagnolo di Acido lattico e il suo bieco tentativo di abbordaggio post reading, si prosegue con Marco Montanaro e la sua confortante rassegnazione di fronte ad una disastrata presentazione perfino del Maestro Vincenzo Cerami, passando da una Elisabetta Liguori 'scalzata' dal suo ruolo di relatrice di Lidia Ravera grazie ad una pseudo show girl tutta curve e tacchi a spillo, fino alla serata culturale a cui è stato invitato il salentino Livio Romano ritrovatosi però dopo pochi minuti, suo malgrado, insaccato in una giuria composta da maghi, stilisti, cabarettisti e cantanti, a votare miss minorenni sculettanti in piume di struzzo, il tutto sotto la mirabolante conduzione di un impeccabile Pippo Baudo. Ma anche lo slancio aziendale di Giuseppe Braga alle prese con l'organizzazione per la presentazione del suo ultimo romanzo nientemeno che all'Amministrazione Comunale, Uffici Tecnici, Settore Pianificazione Urbana, proprio lì dove da anni lavora, forte della promessa di partecipazione eccezionale delle guess star Giulio Mozzie e Raul Montanari...
Pubblicare un libro è niente. E' presentarlo in tournée per l'Italia la vera fatica che certifica oggi l'esistenza pubblica di ogni scrittore. Perché se in Italia si pubblicano, udite udite, sessanta mila nuovi titoli ogni anno - oltre centosessanta al giorno - è chiaro che la guerra editoriale, sopratutto quella della media e piccola editoria, si combatta anche su palchetti di improbabili fiere di paese, a suon di porchetta e soppressata, su spiagge arroventate dal solleone agostano davanti a sudato e snervato uditorio in ciabatte e canottiera, in mini librerie di quart'ordine o persino nella sala briefing dell'azienda di cui si è dipendenti, rischiando faccia e posto di lavoro. Tutto questo Rossano Astremo (giornalista, scrittore, curatore di eventi ed ora anche editore – “Citofonare interno 7”, nasce da una costola dell'omonimo format, vero e proprio mob-reading capace di coniugare una serie di letture di testi inediti di scrittori, con intermezzi di musica d’autore, il tutto in un’abitazione messa a disposizione della collettività) e Girolamo Grammatico (curatore di antologie presso Gaffi e Ec edizioni) l'hanno espresso in modo impeccabile in questo manuale dell'anti imbonitore letterario per eccellenza, dove un campionario di disastrose e fantozziane presentazioni si alterna ad iniziative dal gusto amaro ma lodevole (Omar Di Monopoli che prova a portare le misere ragioni di uno scrittore a confronto con la terribile realtà carceraria) o riflessioni malinconiche e dal sapore intimistico di personaggi che prima di essere narratori più o meno affermati sono esseri umani alle prese, come tutti, con l'imprescindibile logorio della vita moderna. Un viaggio leggero e scanzonato dentro piccole e grandi storie di ordinaria editoria nostrana, raccontato con infinito garbo e gustosa ironia. Nota di merito aggiuntiva al volume, infine, la decisione di devolvere parte del ricavato a favore del B.I.P. - beni primari immateriali -, un progetto ideato dall’associazione di promozione sociale “La casa di cartone”, che prevede l’utilizzo di performance artistiche nei luoghi del disagio per l’integrazione tra fasce emarginate di popolazione e il territorio. Chapeau.

 

 

 

 
 
 
 
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