L’odore dolce dei ricordi

L’odore dolce dei ricordi
Porto Vergogna non può certo competere con le più vicine Cinque Terre o l’affine - per nome - Porto Venere. Tuttavia questo piccolo lembo di terra della costa ligure, sconosciuto ai più, diventa - anno 1962 - lo scenario di incontri tanto surreali quanto cruciali, primo fra tutti quello fra il giovane ed inesperto Pasquale Tursi e l’aspirante diva americana Dee Moray. Il primo è da poco tornato da Firenze, dove studiava, per prendere in mano la gestione del piccolo ed unico albergo del paese, l’Hotel Veduta Modesta, ereditato dopo la morte del padre, ed ha un grande sogno: trasformare hotel e paese in un punto di riferimento per la dolce vita italiana e per gli americani, approfittando dell’attrattiva che l’Italia rappresenta in quel periodo per l’estero. È per questo che sta tentando di costruire un campo da tennis a picco sul mare fino a quando la stessa Dee, sbarcata in questo luogo isolato a causa di uno stato di salute precario, non gli farà un appunto: “Ma la palla non… cadrà di sotto?”. L’americana, in Italia perché giovane comparsa del kolossal Cleopatra, sconvolgerà non solo le strategie di marketing di Pasquale, ma condizionerà tutta la sua vita, così come la sua presenza a Porto Vergogna si rivelerà la conseguenza di molte influenze esterne...
Un libro per gli amanti del cinema o del gossip del cinema, che vale la pena leggere anche solo per le parti (parecchio divertenti) in cui compare Richard Burton, vizioso e al di fuori di ogni schema. Ricordiamo, per i più giovani, che Cleopatra davvero si girò in Italia nel ’63, e la produzione fu particolarmente difficile e dispendiosa, con cambi di attori e registi in corso. Per non parlare della scandalosa relazione fra i due protagonisti, dell’operazione d’urgenza subita dalla Taylor durante alcune scene realizzate a Londra, dei tagli alla sceneggiatura… una cosa è certa: terminato il libro, avrete una voglia pazzesca di guardarvi il film. A metà fra realtà e finzione, quindi, numerosi sono i personaggi che si intrecciano in questo romanzo, alcuni ben delineati altri appena accennati, e sta in questo la forza del libro: far comprendere come siamo legati gli uni agli altri, anche in modo inconsapevole. Leggero ed ironico, L’odore dolce dei ricordi si legge velocemente srotolandosi a mano a mano, passando da un’epoca ad un’altra e dall’Italia all’America, con un fil rouge che lega tutti i personaggi e che è rappresentato dall’amore, dal desiderio, e dal divario fra ciò che si vuole e ciò che si deve fare poiché, come dice la madre di Pasquale: “Più piccola sarà la distanza fra i tuoi desideri e ciò che è giusto fare, più sarai felice nella vita”.

 

 

 

 
 
 
 
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