Il romanzo di Manfred Macmillen

Il romanzo di Manfred Macmillen

Manfred Macmillen è un conte dalla nazionalità sconosciuta. Sempre molto ironico e sagace, elegantissimo e dal carattere magnetico e misterioso, si circonda unicamente di persone che sente di aver scelto con una selezione accuratissima e attenta. Frequenta ambienti raffinati e altolocati, ma allo stesso tempo spesso si chiude in una solitudine tutta sua, assai ambigua e quasi impenetrabile. Che dietro questa figura impeccabile si nasconda dell’altro è chiaro a molti, ma nessuno ha mai saputo decifrare l’uomo. Finché un giorno Francis, amico del conte, non viene invitato da Manfred stesso a unirsi a lui. L’universo che si disvela agli occhi di Francis è incredibile, uno spazio che parrebbe non appartenere al mondo reale ma anzi mischiarsi ad altri piani di realtà. I due si muovono per una città altrettanto misteriosa e cupa, luogo esoterico e dai tratti allucinati che riesce a catturare, attrarre chiunque vi entri: Praga. Ed è così che Francis deve fare i conti con due figure distinte, due persone vere e proprie di cui non riesce a cogliere i contorni, di cui non riesce a districare le forme in maniera netta. Da una parte il dandy Manfred, a cui è abituato e che tutti conoscono. Dall’altra il misterioso e solitario Manfred, che piano piano svelerà la sua presenza...

Poeta, saggista, critico letterario e romanziere, Jiří Karásek ze Lvovic è stato uno degli scrittori più apprezzati del decadentismo letterario ceco. Nato nel 1871, ha attraversato le due Grandi Guerre e gli sconvolgimenti epocali che si sono succeduti nella prima metà del Secolo Breve, riuscendo sempre a narrare il proprio tempo in modo lucido e consapevole. Con uno stile molto attuale, una scelta di parole impressionante per il ritmo assolutamente contemporaneo, Jiří Karásek ze Lvovic ha scritto un romanzo bellissimo. Il romanzo di Manfred Macmillen appartiene alla letteratura fantastica di fine Ottocento, ma allo stesso tempo se ne discosta per il tipo di narrazione. Perché sì, è vero che il racconto può, anzi deve, essere ascritto al genere fantastico per il suo carattere mistico e pregno di mistero, di esoterismo, ma è anche vero che, piantando saldamente le proprie radici nel campo del reale, fa un’analisi introspettiva dei suoi personaggi che niente ha a che fare con il fantastico. I livelli di realtà che si intersecano continuamente, come in un perenne gioco di luci e ombre, non sono fini a loro stessi, anzi. Il loro scopo è mostrare come ognuno di noi abbia dentro una realtà propria, che niente deve al reale in cui vive. Una realtà che si costruisce basandosi sulle emozioni interne e sui traumi esterni. Una realtà che tutti ci costruiamo per poter sopravvivere a un mondo che altrimenti non sentiremmo come nostro. Questo libro è un grande classico della letteratura europea del secolo scorso. In sé ha elementi fantastici che fanno viaggiare il lettore verso una Praga dai tratti incredibili, elementi che intrattengono e intrigano, e altri psicologici che, grazie a una grandissima carica introspettiva, regalano al lettore tanti, tantissimi spunti di riflessione.



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