Er cane

Er cane non è solo un cane. Quando la tua vita è scandita dai suoi ritmi, può assumere molti altri ruoli, come il tuo psicanalista, oppure l’amico che ascolta in silenzio i tuoi segreti. Come il suo padrone, ama stare in cucina, ma non cucina. Prende ciò che vuole e ne fa ciò che vuole: non è facile spiegargli che i calzini sono un indumento e non qualcosa da mangiare. Er cane può perfino decidere quale sia la persona giusta con cui il suo amico umano dovrebbe dividere la vita, spesso con il suo sguardo fisso infatti sa dare giudizi molto più netti delle persone. Passare la vita con Er cane significa condividere tutti i momenti, quelli in solitaria e quelli in compagnia, perché “Più stai cor cane, più Er cane vuole stare con te”. Non prende mai le distanze dal suo amico umano, gli affida tutto il suo tempo anche se questo significa anche avere il diritto di invadere ogni spazio della casa, perfino il letto, e perfino quando l’umano è in dolce compagnia. D’altronde è risaputo: “Er cane è uno stalker”…

La Tic non è solo una casa editrice, anzi, è conosciuta soprattutto per i suoi gadget letterari come le tessere magnetiche con cui costruire frasi e piccole poesie (Scripta Magnet), le mensole a forma di libro o altri gadget ispirati al mondo della lettura. Anche Er cane si può inserire più nella categoria dei gadget artistici che in quella dei libri propriamente detta: le piccole frasi che caratterizzano ogni pagina, scritte da Emanuele Kraushaar (il proprietario di Tic Edizioni) e tradotte anche in inglese da Mike Harakis sono tradotte in immagini da Enrico Pantani, che del segno infantile e grottesco ha fatto il suo tratto distintivo (e istintivo). Er cane è in definitiva una piccola collezione di poster staccabili (tutte le pagine sono infatti tratteggiate) da appendere in casa o regalare agli amici che dividono la vita con un cane. Piccoli stralci di vita con un amico a quattro zampe che sapranno sicuramente regalare un sorriso, dipinti con i colori più accattivanti, gli stessi di ogni propaganda che vuole colpire l’occhio in modo incisivo: bianco, nero e rosso. A chi ama la satira politica e sociale grottesca, il nonsense e le parolacce a fin di satira, consiglio i profili Instagram e Facebook di Enrico Pantani, zeppi di vignette e piccole illustrazioni che mostrano il lato cinicamente comunicativo dell’artista

 


 

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