In bocca al lupo

In bocca al lupo

Periferia di Londra. Nella stazione di Swindon salta un fusibile e quindi tutta la circolazione ferroviaria del sud-ovest della City si blocca. A Paddington si accumulano i ritardi mentre a Worcester un treno si ferma in aperta campagna, vicino al letto del Tamigi. La città è nel caos e nella frenesia più completa. Dickie Bow è un ex agente al servizio di Sua Maestà e proprio nella confusione cittadina è alle costole di un agente russo, una vecchia conoscenza. Su un bus nei pressi di Oxford però il britannico si accascia, vittima di un attacco cardiaco. Questo almeno all’apparenza, dato che è stato avvelenato dall’agente russo con grande perizia e maestria. Il vecchio leone Jackson Lamb, vecchio collega di Bow fin dai tempi di Berlino in piena Guerra Fredda, non crede assolutamente alla morte naturale della ex spia e così inizia a indagare. Entra il possesso del suo telefono cellulare e rileva delle anomalie che lo portano a sospettare di un enorme complotto alla maniera dei vecchi sovietici, qualcuno ha deciso di sferrare un colpo mortale all’Occidente. Lamb può contare sull’aiuto della sua vecchia squadra, i Brocchi, una sorta di sporca dozzina allontanata dall’Intelligence per via della negligenza e dei metodi poco ortodossi adottati in missione. Il tutto, naturalmente, all’oscuro dell’ufficio centrale del servizio segreto britannico ufficiale…

Mick Herron è uno scrittore britannico molto talentuoso, che ha studiato nel prestigioso college di Oxford ed è stato definito universalmente dalla critica come il nuovo John le Carré. In bocca al lupo fa parte del suo ciclo dedicato al personaggio di Jackson Lamb, che in Italia ha già mietuto un buon successo con Un covo di bastardi, uscito nel 2018. Mentre il romanzo precedente è stato definito dal “Daily Telegraph” come una delle venti migliori spy story di tutti i tempi assieme a La spia che venne dal freddo di le Carré, appunto, o al Bourne di Un nome senza volto di Robert Ludlum, In bocca al lupo ha vinto il prestigioso CWA Dagger Award. La trama vede nervature di Guerra Fredda che gli appassionati delle solide storie di spionaggio non faticheranno ad amare, il tutto corroborato da ribaltamenti di scena, colpi bassi e battute spiritose degne del miglior James Bond. L’umanità dei Brocchi e del loro capo Jackson Lamb suscita immediatamente grande simpatia ed empatia e rende la trama realistica e mai sopra le righe. Presto in arrivo una serie firmata da See-Saw Films.



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