April è scomparsa

A Cavendish Street, tranquilla strada di un tranquillo quartiere di periferia di una cittadina dello Yorkshire, si trasferisce la famiglia Mason. Una famiglia all’apparenza perfetta e felice. Laura, una bella donna che si veste con cura e ha un’aria sicura, suo marito Matt, attraente e molto attento alla sua forma fisica e la loro adorabile figlia adolescente April. Tra i loro vicini di casa ci sono molti anziani, che a malapena si fingono interessati ai nuovi arrivati, tranne Hanna Abbot. Hanna è una quarantenne che vive da sola e non ha amici, ha un passato doloroso che la stringe ancora in una morsa di panico e la isola dal resto del mondo. Eppure, quando arriva la nuova famiglia ad abitare proprio di fronte a lei, la donna inizia a nutrire un interesse quasi morboso per loro. Ad attirare la sua attenzione è soprattutto April, la figlia adolescente timida e poco socievole della coppia. Hanna inizia a spiare tutti loro dalla sua casa e scopre che i coniugi discutono molto, spesso alzando sempre la voce, che Matt non pare avere un lavoro fisso e nasconde molte cose alla moglie e che Laura invece sembra avere una professione abbastanza di prestigio ma che la stressa tanto da farle trascurare la famiglia. Un giorno, mentre Hanna sta osservando la casa dei vicini come sempre dalla sua finestra, April dalla sua camera le mostra un cartello con su scritta una richiesta di aiuto. La donna è sconvolta e fa una denuncia alla polizia che arriva subito dopo per indagare. È una mossa sbagliata, perché il cartello si rivela uno scherzo da ragazzina: i vicini iniziano a considerarla una stalker e la polizia la diffida di avvicinarsi ancora alla famiglia. Eppure Hanna è assolutamente certa che April sia in pericolo e che Laura non si accorga del disagio estremo in cui vive sua figlia. La realtà è che Hanna non sa nulla delle dinamiche familiari della famiglia Mason e non conosce affatto né April né il suo misterioso passato…

“I miei occhi volano sulla casa dall’altra parte della strada. Potrei giurare di aver visto un rapido movimento dietro le finestre”. Sarah A. Denzil è brava come sempre ma in questo ultimo romanzo calca troppo la mano su quello che ormai è uno schema ben collaudato ma conosciutissimo; pertanto la trama è bella, i personaggi sono molto riusciti e il libro scorre bene ma il finale è scontato e manca una vera suspense. Tutto questo inficia inevitabilmente il gusto della lettura di un thriller e trasforma April è scomparsa in un romanzo senza personalità. Anche il titolo italiano non è dei più riusciti, perché non corrisponde alla narrazione e finisce con il deludere ulteriormente il lettore. Per fortuna la Denzil è bravissima nelle descrizioni, che sono il punto forte dell’intero romanzo. La provincia inglese è fotografata alla perfezione, così come i suoi abitanti, compresi i loro aspetti caratteriali bizzarri. Un vero peccato che l’ultimo lavoro di una autrice da oltre un milione di copie sia così scialbo e poco efficace. Sarà per la prossima volta.



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