Intervista a Mechthild Gläser

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Mechthild Gläser è una giovane promessa della narrativa fantasy e YA nata e cresciuta a Essen, in Germania. L’abbiamo incontrata al Salone del libro di Torino 2019: una ragazza acqua e sapone con lunghissimi capelli biondi, gentile, riservata e forse un po’ timida. Ci ha parlato del suo ultimo romanzo pubblicato in Italia.




Da dove è nata l’idea per questo nuovo romanzo?
Quando invento una storia mi chiedo sempre “cosa succederebbe se”, mi faccio una domanda pazza e provo a immaginare cosa capiterebbe se quel che penso avvenisse davvero. Questa volta mi sono domandata che cosa accadrebbe se potessimo uscire dal tempo, seguirne il flusso, e poi quali sembianze potrebbe avere il tempo se lo potessimo vedere... è un’idea che mi è venuta osservando la polvere che si deposita e accumula a terra e sotto i letti…

Da qui il titolo del libro… perché Polvere d’ambra?
L’ambra mi affascina moltissimo, a casa avevo un pezzo di questa resina con all’interno un insetto. L’ambra è come il simbolo del tempo, riesce a conservare qualcosa che appartiene a un’epoca lontana trasportandolo nel presente.

So che sei una fan di Michael Ende, nel suo romanzo Momo il tempo è il tema centrale: ti ha ispirata in qualche modo?
Sì, mi piace molto il suo modo di scrivere e come ha sviluppato il concetto di tempo. Scrivendo il libro ho pensato molto al fatto che sia il tempo a determinarci, come se si appropriasse delle nostre vite e ho provato a immaginare un modo per rovesciare questa condizione.

Dove scrivi e quando?
Ci sono diverse fasi nella stesura del libro, all’inizio caratterizzo i personaggi e invento la storia e in questa fase le idee mi vengono anche mentre canto sotto la doccia… Per scrivere non ho un posto speciale, spesso vado in biblioteca, mi piace essere circondata dai libri e dalle persone, me ne sto davanti al mio computer senza che sappiano cosa sto facendo. Lì riesco a concentrarmi meglio, ho meno distrazioni. Ma mi capita di restare anche per mezz’ora a guardare in aria senza sapere cosa scrivere.

Scrivere è più ispirazione o disciplina?
Domanda difficile… All’inizio di una storia c’è tutto un mondo da inventare e quindi molta ispirazione, molto divertimento, c’è una prima fase creativa quasi inconsapevole. Ma quando vai avanti a scrivere la trama, la disciplina è fondamentale. Per scrivere centinaia di pagine devi programmare e pianificare la storia, devi progettare e strutturare i dettagli. Ho una piccola agenda in cui mi appunto tutto, poi vado in biblioteca e faccio ricerche sui luoghi e gli argomenti che intendo affrontare. Viaggio anche, visito se posso i luoghi in cui voglio ambientare il racconto e faccio molte fotografie.

I LIBRI DI MECHTHILD GLÄSER



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