Intervista a Frankie Hi-Nrg MC

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La sua Fight da Faida è stata designata dal mensile “Rolling Stone” Migliore Canzone Rap della storia della musica italiana e sono passati ormai ventidue anni dalla sua epocale Quelli che benpensano, pezzo assolutamente attuale. Apprezzato rapper, autore e compositore, Frankie Hi-Nrg MC, al secolo Francesco Di Gesù, presenta il suo libro d’esordio al Festival della Saggistica di Fano Passaggi 2019. Lo raggiungo telefonicamente durante il suo viaggio in treno e nonostante le difficoltà di comunicazione, riusciamo comunque a scambiare due chiacchiere.



Un rapper al Festival della Saggistica. Cosa ne avresti pensato vent’anni fa?
Avrei pensato che sarebbe stato fattibile: avere a che fare con la scrittura è sempre possibile, anche se si fa musica. Quindi vent’anni fa forse non avevo l’idea, certo ho scritto adesso, ma ne avrei pensato bene.

Per il rapper la parola è centrale, ovviamente. Il rap secondo te è anche un genere letterario?
Proprio un genere letterario non direi, perché il genere letterario è in qualche modo relegato in un suo spazio, se pur ampio, ma limitato. Sicuramente se la canzone è arte letteraria, può esserlo anche il rap.

Come scrivi i tuoi testi? Hai un metodo o segui dei rituali?
Dipende dal soggetto e dal tipo di immagini che riesco a evocare. In alcuni casi lavoro su una lista di parole chiave, seguendo uno schema ben preciso. In altri casi mi lascio trascinare totalmente dall’ispirazione. Rituali? No non direi.

Dopo l’esordio con Faccio la mia cosa, ti piacerebbe scrivere anche un romanzo?
Perché no? Se si nasce l’idea ed è valida, molto volentieri. Al momento l’idea non c’è, ma dovesse arrivare mi cimenterò sicuramente.

Com’è cambiata la scena hip-hop in Italia negli ultimi anni?
Non è per niente cambiata, fondamentalmente è sempre la stessa e non è detto che sia una cosa negativa questa, potrebbe anche essere un fattore positivo. Comunque al momento ritengo che nulla sia cambiato.

Cosa ne pensi del trap?
È una novità non troppo nuova, esiste da almeno 10 anni e la figura di chi fa trap esiste anche da trent’anni. È il trap con elementi positivi e negativi, un po’ sofferenti, un po’ depressi. Non mi appassiona.

Come stanno “quelli che ben pensano” nell’anno del Signore 2019?
Esattamente come nell’anno del Signore 1997. Chiusi e relegati nella loro ignoranza.

I LIBRI DI FRANKIE HI-NRG MC



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