L’arte dell’amicizia

L’arte dell’amicizia

“Abbandonati Rolando… lascia che gli occhi vedano quello che sente il cuore”. Rolando tiene molto a cuore questo prezioso suggerimento del nonno mentre va con lui a visitare una mostra di arte contemporanea. E anche se non ha capito molto il senso di quello che gli ha detto il nonno, dopo aver guardato le sculture i quadri i colori, vuoi anche per il silenzio un po’ magico di quel luogo un po’ solitario nel pomeriggio, all’uscita Rolando si sente pieno di tutte le grandi emozioni provate. E allora come non correre subito dalla sua amica Penelope, e raccontarle tutto per raccomandare anche a lei quell’incredibile esperienza? E così quando Penelope decide di andare al museo con la nonna, al ritorno i due amici si ritrovano entusiasti a parlare delle bellissime opere d’arte che hanno visto. E soprattutto delle grandi emozioni che quei capolavori hanno suscitato in loro. Ma… siamo proprio sicuri che stiano parlando proprio delle stesse opere?

La condivisione è quell’ingrediente (non troppo) segreto che rende così speciale e forte l’amicizia dei bambini, come d’altronde qualunque altro tipo di rapporto umano. Con l’amico d’infanzia ci si sente vibrare per le stesse emozioni e per gli stessi interessi, e assieme ci si diverte e si sta bene quando si vivono esperienze condivise; questa è l’affinità che si riconosce subito e si sente come qualcosa di speciale. Ma non vuol dire però che essa debba necessariamente essere uniformità. Nella differenza (tra bambini come tra tutte le persone) infatti si racchiude tanta ricchezza e proprio dalla diversità nasce lo scambio reciproco che nutre in profondità e arricchisce sempre. L’arte contemporanea, che per sua natura non è più descrittiva o didascalica, lascia così alla dimensione individuale la percezione, che diventa così pura emozione. Pubblica questo bell’albo illustrato Artebambini, a firma di Cristina Petit, maestra della scuola primaria con la passione per i libri e all’attivo più di una trentina di titoli pubblicati o solamente illustrati con numerose realtà editoriali (San Paolo, Il Castoro, Giunti, Bacchilega, Valentina Edizioni). Molto carina l’idea della piccola galleria di ritratti di grandi creatori di immagini nei fogli di risguardo, con nomi che spaziano tra svariate realtà artistiche qui accostate senza distinzioni di genere: da Charles Schulz a Frank Lloyd Wright, da Alfred Hitchcock a Vivian Mayer o Henri de Toulouse-Lautrec.



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